Player Manager è un videogioco di calcio sia d’azione che manageriale della serie di Kick Off, dove il giocatore ha il compito di portare al successo nel corso degli anni la propria squadra. Finita la prima esperienza inglese trovò un ingaggio, un po’ casuale, in Olanda, nella terza divisione grazie all’Heracles di Almelo: il manager dei bianconeri, Jan Bijl, alla ricerca di un rinforzo, scrisse a 14 svincolati del campionato inglese e solamente Mokone rispose di essere disponibile per un provino (dopo averne fallito uno nientepopodimenochè al Real Madrid) (3). Gioca contro l’Eintracht di Francoforte e segna subito: “Lo prendiamo”! Nella piccola città dei Paesi Bassi, ancora lontani dalla rivoluzione culturale che spazzò il bigottismo protestante di quelle terre, Mokone è una sorta di oggetto misterioso che fa arricciare il naso ai più benpensanti. Nel novembre del 1962 è in prova al Torino, consigliato da Emil Ostrlcher, già dirigente della Honvéd e in successivamente del Real Madrid. Adidas sponsorizza squadre famose come Juventus, Manchester United, Arsenal, Real Madrid, Bayern Monaco e Ajax. Con la nuova squadra arriva secondo nel Campionato nazionale e nelle semifinali della Castle Cup, la coppa che riunisce le squadre della Rhodesia del Nord (attuale Zambia) e del Sud.
Facile immaginare che, grazie a entrate simili, certe squadre possano (e debbano) comprare stelle di livello assoluto per incrementare il meccanismo attingendo ai ricavi provenienti dalla sponsorizzazione. Julius, che diverrà portoghese con il nome di David Abraão Júlio, dopo aver giocato in Mozambico con i Lourenço Marques, avrà un’ottima carriera con lo Sporting Lisbona (tra il 1957 e il 1964) e vestirà addirittura per 4 occasioni la maglia rossoverde della nazionale lusitana. In Nazionale trionfa in una Olimpiade e alza al cielo la Coppa Internazionale. Dietro a questa politica “liberale” in realtà si nascondeva il più classico dei ludem et circenses, sfruttando lo sport più popolare al mondo, ma mal tollerato dai bianchi afrikaaner, maglie calcio replica che invece elessero il rugby a sport cardine della cultura nazionale legata all’apartheid. Da queste due gare, evidentemente, nasce il mito dei “5 gol” di Mokone in maglia granata. A distanza di anni sono nate delle leggende su questa esperienza italiana a cominciare dalla prima amichevole, che avrebbe dovuto mettere di fronte il Torino e il Verona e nella quale Mokone avrebbe addirittura segnato tutte e 5 le reti dei granata, per un finale di 5-2. Grazie all’archivio del giornale piemontese La Stampa, che ovviamente seguiva con molta attenzione le sorti del Torino, scopriamo che non ci fu nessuna amichevole tra granata e gialloblù, ma che per il Torino l’allenatore in seconda Fabbri e il dirigente Vola hanno seguito un allenamento del Verona al quale ha preso parte Mokone, conclusosi con una partitella tra titolari e riserve.
Nella prima stagione segna 15 reti e guida la squadra alla vittoria della Tweede divisie. Non trova invece nessun riscontro il gol in amichevole contro la Dinamo Kiev, anche perché il Torino non giocò alcuna amichevole contro la squadra di punta del campionato sovietico (7), semmai scese in campo, a Torino, per una gara contro lo Spartak Mosca nel marzo del 1963 nella quale Mokone però non giocò (8). Le due gare giocate spiegano probabilmente i motivi per i quali Mokone è ritornato in Rhodesia visto che in entrambe le occasioni ha sofferto il clima dell’inverno italiano: «Dicevano che l’Italia è il paese del sole. Partirà subito alla grandissima nella prima di campionato contro il leggendario Liverpool: il Cardiff vince 3-2 e Mokone mette a segno una rete. Non trova conferma la gara giocata con la maglia del PSV contro il Botafogo di Garrincha e Didì, per il semplice motivo che i brasiliani in Olanda giocarono solo contro Fortuna 54, Willhelm II e Feyenoord (4), e nemmeno l’interessamento dell’Inter.
Dopo praticamente quattro anni di inattività, in ricerca di fortuna europea, decide di rientrare in Africa, più precisamente nella Rhodesia meridionale (l’attuale Zimbabwe). Chiusa la seconda stagione in Olanda, Mokone prova a trovare nuova fortuna in Gran Bretagna. In più di un’occasione, prima della seconda guerra mondiale, il Perugia si ritirò dai tornei regionali per difficoltà finanziarie. OLYMPIACOS (maglia speciale) – anticipazione La data è quella del 10 marzo, ricorrenza importante per il club greco da onorare con una divisa speciale. Ringrazio Vito Tisci – conclude Decaro -, in rappresentanza della FIGC, per l’occasione che è stata data a Bari che rientra tra le 14 città italiane che ospitano la mostra. Nel 2002, la campagna per le elezioni presidenziali francesi fu focalizzata sui problemi della criminalità nelle periferie, con frequenti servizi televisivi su questa tematica. Dalle parti di Almelo però ha lasciato ricordi indelebili, se pensiamo che la città gli ha dedicato una strada e che un giornalista locale, Tom Egbers, ha raccontato la sua vita nel libro De zwarte meteoor (La meteora nera).