C’entra anche questo mio sentimento con la decisione di restare fuori dal calcio». E così ha poi ricordato il primo giorno in rossonero, nella sede in via Turati: «Andai nella stanza del direttore sportivo, era Sandro Vitali. Ogni settimana, il sito presenta oltre 75.000 oggetti all’asta, selezionati da esperti in vari settori, tra cui arte, antiquariato, collezionismo, moda, e articoli sportivi tra cui anche maglie di calcio vintage ufficiali e replica. Si è tenuta sabato mattina San Marco, all’Hotel Monaco & Grand Canal, la presentazione delle maglie gara ufficiali Venezia FC per la stagione 2016 -2017 firmate Nike. Rinuncia alle semifinali a calendario già compilato, ripartendo dalla Prima Divisione dalla stagione successiva. Il 29 maggio 2011 l’andata dei play-out al Blasone di Foligno vede vittoriosi i padroni di casa per 1-0. Nel ritorno, il 5 giugno alla Ternana basta una vittoria con qualsiasi risultato per non retrocedere: le Fere vanno in vantaggio 1-0 con gol di Sinigaglia ma al 93° il Foligno agguanta il pareggio e la Ternana retrocede in Lega Pro Seconda Divisione. A metà del gennaio 2011 il dimissionario Deodati torna nell’organigramma sempre nel ruolo di presidente. La visita del presidente del Coni Giovanni Malagò ha rivelato, tra una battuta e l’altra nei corridoi, ciò che sta accadendo al campo scuola di via Piazza, che non è assolutamente un club esclusivo ma un luogo di sport tra i più belli a Modena dove far crescere i figli, sano e di grandi valori.
Il presidente Floriano Noto ha voluto indire una conferenza stampa per illustrare l’apertura dello store che avverrà all’interno del centro commerciale Le Fontane. Centro di Promozione. Retrocessa in Promozione Regionale. Il 25 aprile 2012 la Ternana, grazie alla vittoria per 2-0 (doppietta di Davide Sinigaglia) sulla Reggiana, ottiene la matematica promozione in Serie B con due giornate d’anticipo rispetto alla fine del campionato. È il campionato successivo al caso Catania, i posti disponibili per la promozione diretta sono cinque, più uno che uscirà dallo spareggio interdivisionale contro la quart’ultima di Serie A. Nel girone di ritorno, però, la squadra accusa un calo che la porta a una lunga serie di risultati negativi (delle prime sedici partite del girone di ritorno, ne vincerà solo una), sicché a marzo Agarini lascia tutto all’imprenditore marchigiano Edoardo Longarini; la squadra si fa intanto sorpassare da tutte quelle di vertice, terminando il campionato al settimo posto, a quattro punti dalla zona promozione. Gambino lascia, e nel 1991-92 passa la gestione a Rinaldo Gelfusa, imprenditore ciociaro che investe per rendere la società più competitiva. Il Latina Calcio 1932, meglio noto come Latina, è una società calcistica italiana con sede nella città di Latina. Ma dopo una brutta sconfitta nel derby, il nono posto è il meglio che si può ottenere, con Mario Frick autore di 16 reti.
L’anno successivo, dunque, si riparte dalla Serie B con un nuovo allenatore, Mario Beretta e, dopo un campionato nel quale i rossoverdi arrivano a ridosso delle prime (settimo posto con Borgobello autore di 18 reti), per la stagione 2003-2004 arriva Riccardo Zampagna, viene confermato Mario Frick e vengono lanciati Luis Antonio Jimenez e Houssine Kharja. La stagione seguente inizia con la solita suspense, la squadra si iscrive in extremis confermando però in blocco i protagonisti della partita di Cesena. Per quanto concerne le nazionali italiane giovanili, tra gli anni 1970 e 1980 inanellarono varie presenze nell’U-21 Celeste Pin e Daniele Tacconi, con l’ultimo che partecipò anche al campionato europeo di categoria del 1980; otto anni dopo toccò poi a Fabrizio Ravanelli esordire in azzurro con la prima convocazione nell’U-21 di Serie C. A metà degli anni 1990 Gennaro Gattuso giocò con l’Under-18, disputando poi l’Europeo U-19 chiuso al secondo posto, mentre Roberto Goretti vestì varie volte la maglia dell’U-21, fregiandosi poi con l’Under-23 della medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo del 1997 (pur non scendendo in campo nell’occasione neanche per una partita). Nella stagione 2016-2017 sulla panchina rossoverde va inizialmente a sedersi Christian Panucci; tuttavia già ad agosto il tecnico entra in rotta con la società, situazione che sfocia in un precoce esonero cui fanno seguito anche le dimissioni del direttore sportivo Fabrizio Larini.
Nella stagione 2015-2016 la squadra viene inizialmente affidata a Domenico Toscano, il cui ritorno a Terni dura tuttavia lo spazio di poche settimane causa scarsi risultati sul campo. A sostituirli arriva Benito Carbone come «manager all’inglese», ossia nel duplice ruolo di allenatore e dirigente, ma anche questi rassegna le dimissioni dopo la prima giornata di ritorno (Pisa-Ternana 1-0) lasciando i rossoverdi al penultimo posto in classifica. Dopo un’anonima stagione fra i cadetti, nel 1984 la società è rilevata dall’imprenditore edile Fausto Moi, ma i risultati sportivi sono deludenti: nel 1984-1985 la compagine, dopo un inizio disastroso, retrocede in Serie C1 salvo poi salvarsi a causa del declassamento all’ultimo posto del Padova per illecito sportivo; nel 1985-1986 il parco giocatori è profondamente rinnovato allo scopo di tentare il ritorno in Serie A, tuttavia la stagione è ancora deludente, con la squadra che riesce a salvarsi solo all’ultima giornata; nel 1986-1987, infine, dopo essere riuscita a iscriversi in extremis, la società viene penalizzata di 5 punti per il suo coinvolgimento nel Totonero-bis, un handicap che i sardi non riescono a colmare, finendo col retrocedere in C1. Nel campionato 2005-06 la Ternana retrocede in Serie C1, i tifosi accusano la Presidenza dei fallimenti sportivi secondo loro causati dal continuo cambio di dirigenti, amministratori, allenatori, direttori sportivi e dalla messa fuori rosa dei giocatori migliori.